Storia della vacanza-La Vacanza del Sorriso

Storia della Vacanza del sorriso

         


  La nascita di un'’iniziativa come “La vacanza del sorriso”, a volte, avviene per una spinta emotiva dovuta al coinvolgimento personale nelle problematiche oncoematologiche, altre volte per motivi quale il dolore per la perdita di un proprio caro o per la gioia della guarigione da una malattia, ma può essere anche per opera della sensibilità o il senso civico di chi la intraprende. 

  Il primo progetto e il nome furono ideati dal presidente dell’'Associazione turistica Cilentoturismo.it, Francesco Cucco, che, avendo conosciuto questa dura realtà personalmente con il coinvolgimento di un suo familiare, pensò di ospitare nel Cilento alcune famiglie con bambini onco-ematologici, proponendo ad un gruppo di albergatori associati di sostenere l'iniziativa ed affidando il coordinamento della prima edizione, nel 2003, ad un qualificato gruppo di lavoro, composto da amici ed operatori, del quale ne faceva parte l'Associazione Montanari & Ripe Rosse

   L'esperienza fu positiva e molto apprezzata dai primi partecipanti, ma l'evento sembrava essersi esaurito in quella unica manifestazione, nessuno ne parlò più, non fu più messo negli ordini del giorno, il gruppo di lavoro si dissolse. Forse occorreva una ridefinizione della finalità, così come era necessaria una vera e propria progettazione e delle adeguate modalità organizzative, ma, tempi, condizioni e volotà, non erano ancora favorevoli e maturi per tentare una riedizione dell'’iniziativa.

   Ci sono circostanze nella vita, però, che possono cambiare il decorso di un evento e può capitare che una buona idea possa essere sviluppata ed elaborata fino a diventare un valido progetto. Ma, per far diventare un valido progetto una grande opera, occorrono
le favorevoli contingenze ambientali, le necessarie motivazioni, le adeguate competenze, la presa di responsabilità da parte del progettista e di coloro che andranno a realizzare l'opera.  Ciò è accaduto per questa singolare, complessa ed impegnativa, manifestazione di solidarietà, che oggi ha l'ambizione di voler diventare patrimonio di tutta la Comunità cilentana, valdianese e alburnese e di voler svolgere attività di utilità sociale al livello nazionale, in particolare, rivolte a persone svantaggiate, principalmente a favore di bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche nel periodo di ospedalizzazione, post ospedalizzazione, o in fase di remissione dalla cura, in special modo nel settore della pediatria oncoematologica.

  Trascorsero tre anni senza l'evento, ma quell'esperienza aveva travolto, trasformato e segnato, profondamente l'animo del presidente dell’'Associazione Montanari & Ripe Rosse, Giuseppe Damiani, che in prima persona aveva coorganizzato, assieme a Francesco Cucco, la prima edizione, condividendo gioie e sorrisi di quei teneri ed innocenti bambini, diventando stretto amico dei loro speciali genitori, ma, soprattutto, entrando in contatto con queste serie problematiche sanitarie, tanto difficili quanto coinvolgenti.  Dopo quella travolgente esperienza vissuta intensamente ed una imprescindibile "promessa" fatta al piccolo
Antonio Pianese, uno di quei meravigliosi bambini partecipanti alla prima edizione, era scattata nella testa e nel cuore di Giuseppe una molla che lo avrebbe spinto a proporre, con tenacia, caparbietà e in modo irreversibile e determinato, la futura "Vacanza del Sorriso".

  Per il Presidente Giuseppe Damiani furono tre anni di riflessioni, dubbi, delusioni, studi, valutazioni, trascorsi tra la necessità, civile e solidale, di adoperarsi per essere vicini a tanti bambini e famiglie coinvolti in queste problematiche di salute, e la ricerca di un modo concreto, funzionale e trasparente, di realizzare una manifestazione in grado di accogliere tanti bambini e offrire loro una vacanza salutare, ricreativa, piacevole e gratuita, contribuendo al loro benessere psicologico e sociale.  Furono tre anni impiegati per elaborare un'adeguata progettazione dell'iniziativa, alla ricerca di modalità adeguate e regolamenti adatti, per affrontare un serio e importante rilancio, locale e nazionale, della manifestazione di solidarietà. Nella ricerca delle procedure realizzative, vennero fuori alcune idee innovative e rovoluzionarie, che condizioneranno in positivo tutto il percorso di crescita della manifestazione, fra le quali si può annoverare la raccolta dei "
Generi graditi", anzichè  offerte di denaro.    


  Nel gennaio del 2007, la manifestazione era pronta. Basandosi sulle proprie esperienze nel campo dei servizi turistici e nei percorsi didattici per le scuole, convinto che il Cilento, terra ospitale e generosa, immersa nella natura e impregnata di storia e tradizioni, potesse essere il luogo adatto per accogliere ed ospitare tante famiglie e piccoli pazienti, bisognosi di un periodo di relax "rigenerante", Giuseppe decise che era il momento di varare la nuova vacanza del sorriso.  Certo della condivisione e dell'appoggio di tanti amici, coinvolse nell'’organizzazione dell'evento prima i soci dell’'Associazione Montanari & Ripe Rosse, poi decine di operatori turistici dell’'Associazione Cilentoturismo.it, man mano, tanti altri partner, fra operatori culturali, sociali ed economici, e contattò anche decine di strutture socio-sanitarie pediatriche onco-ematologiche, regionali e nazionali, alle quali cominciò a proporre i
soggiorni gratuiti  ed i campus ricreativi nel Cilento.

  Nonostante lo sviluppo di una buona rete solidale di sostenitori, le prime edizioni della Vacanza del sorriso non furono di facile realizzazione, dovendo garantire, alle numerose famiglie ed ai tanti "piccoli eroi", i servizi basilari per una vacanza di qualità, come i trasferimenti in minibus, l'assistenza sociosanitaria,  una idonea ospitalità, una programmazione ricreativa ed escursionistica adatta, una segreteria organizzativa capace di gestire la complessa ed impegnativa macchina organizzativa.

  Non meno difficoltosa fu, per Giuseppe e tutto lo staff tecnico dell'associazione, la gestione degli inevitabili "contraccolpi psicologici" dovuti
ad una attività dai contenuti etici e morali profondi e delicati, ed al sempre crescente numero di bambini partecipanti con serie problematiche oncoematologiche e famiglie provate dal percorso di cura dei propri piccoli, provenienti da tutt'Italia.  Molto importante, se non determinante, fu il sostegno della signora Rosa Lucia Greco, mamma di Giuseppe Damiani, da sempre sostenitrice della manifestazione, che in alcuni momenti di cedimento psicologico e scoraggiamento del figlio,  nonchè, dopo la constatazione delle rilevanti difficoltà organizzative, sostenne con forza ed incisività il progetto, sostenendo psicologicamente Giuseppe e il il piccolo gruppo di lavoro, devolvendo significativi contributi economici per la manifestazione, permettendone la realizzazione, la continuità e la qualificazione.   
  
   Oggi, la manifestazione ha raggiunto un ottimo livello organizzativo che permette di coinvolgere buona parte della Comunità del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, con decine di enti pubblici ed istituti privati, centinaia di operatori sociali, culturali, economici, in particolare, semplici cittadini e circa tremila volontari, e che consente di ospitare, annualmente, nelle varie sessioni, circa duecento bambini, ragazzi e rispettive famiglie, pari a circa 8 ottocento persone, provenienti da tutta Italia, offrendo loro una vacanza settimanale gratuita e dei campi ricreativi, all'insegna del relax e della tranqulillità, del divertimento e dell'amicizia.

  Un ruolo importante, sostanziale e determinante, nella realizzazione della Vacanza del Sorriso è quello svolto dai circa duecento operatori turistici cilentani, valdianesi ed alburnesi, i quali, nel condividerne le finalità, ospitano con grande spirito di solidarietà e collaborazione, con calore e premura, ed a titolo gratuito, i piccoli pazienti beneficiari e le loro rispettive famiglie.  Un apporto sostanziale, per lo svolgimento della Vacanza del sorriso, è stato quello prodotto da Alessandra Magliocca, che, grazie alla sua sensibilità e capacità di relazione, ha permesso di sviluppare dei percorsi ludici e ricreativi estremamente coinvolgenti per i piccoli ospiti.

  Collaborano con l'organizzazione molte delle più importanti strutture socio-sanitarie onco-ematologiche regionali e nazionali, tra ospedali e cliniche, fondazioni, associazioni e comitati di genitori, che  ogni anno, segnalano i nominativi di bambini, ragazzi e rispettive famiglie, ospiti dei loro reparti e bisognosi di un periodo di svago e spensieratezza, disponibili a beneficiare e fruire delle vacanze gratuite.

  Le manifestazioni di affetto e gratitudine ricevute dai diretti beneficiari, bambini e famiglie, così come i lusinghieri apprezzamenti e riconoscimenti, da parte dei collaboratori socio-sanitari, al pari delle crescenti richieste di partecipazione, oltre che riempire di gioia e soddisfazione gli organizzatori, forniscono una ulteriore conferma dell’utilità della manifestazione, che, in qualche misura, aiuta a preservare il benessere psicologico e sociale dei graditi ospiti e, per quanto di competenza, contribuisce positivamente nel loro percorso di cura. 
  
  La storia della vacanza del sorriso è in continua evoluzione e, ogni anno, si arricchisce di nuovi contenuti progettuali, collaborazioni e gratificanti esperienze, nonché, di crescenti  e impegnative problematiche organizzative da risolvere. 
  Al fine di gestire e coordinare la manifestazione in modo più specifico, qualificato e professionale, l'Associazione Montanari & Ripe Rosse,  su volontà unanime dell'assemblea dei soci e con relativa deliberazione, nel maggio del 2014, affida la responsabilità legale e organizzativa della Vacanza del Sorriso all'Associazione Cilento Verde Blu, che succede e avvicenda la stessa, con l'obiettivo di garantire il raggiungimento del fine istituzionale della manifestazione.
 
  La Vacanza del sorriso, con il suo carico di esperienze umane ed organizzative, continuerà a crescere con il fine di garantire la realizzazione delle programmazioni ricettive e ricreative annuali e si adopererà per la realizzazione della "
Grande CASA del sorriso", o meglio, una grande struttura ricettiva capace di accogliere ed ospitare tante famiglie con bambini oncoematologici, ovvero la casa dei sogni, del divertimento, dell'amicizia e della solidarietà, sempre aperta e pronta ad accogliere tutti i bambini, i ragazzi e le famiglie di tutt'Italia, che, costretti ad affrontare difficili problematiche di salute, ne avranno bisogno e ne faranno richiesta.
            

Il vento della solidarietà cilentana, valdianese e alburnese, spira forte e la rotta della vacanza del sorriso è ben tracciata.